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giovedì 5 dicembre 2013

Il Cocktail

Molte volte mi sono chiesto perchè le bevande alcoliche miscelate  si chiamano cocktail!
L'etimologia della parola non è abbastanza chiara e ha diverse origini, la parola cocktail è  l'unione tra due parole inglesi ovvero cock(gallo) e tail (coda), forse perchè nel 1400 nelle campagne inglesi si beveva  una bevanda variopinta ispirata alla coda del gallo, oppure potrebbe derivare dal termine francese coquetier che era un contenitore per uova che veniva usato per servire i liquori nel 19° secolo. C'e' anche una origine latina del nome cocktail,  aqua decocta cioè acqua distillata, un'altra leggenda vuole che una nave di ricchi inglesi approdata in sud america festeggiavano bevendo liquori europei e succhi tropicali mescolati con una coda di gallo. Il successo del cocktail è dato da una malattia del vigneto, la Filossera, che devastò tutti i vigneti in Europa nel 1893, quindi scomparvero  tutti i cocktail a base di  cognac e brandy,sostituiti con altri distillati come il Calvados ,bourbon o il wisky. Ma è proprio durante il proibizionismo in America che il cocktail viene consumato in larga scala, infatti   i barman utilizzavano dei distillati di pessima qualità  e per questo motivo tendevano a miscellare più liquori e distillati insieme a altri ingredienti come succhi di frutta.Oggi il cocktail si è sviluppato tantissimo e ha diverse classificazioni  in base al momento del consumo alla tipologia e categoria. Bere un buon cocktail dev'essere un piacere quindi  non esagerate e bevete con responsabilità! CHEERS !!!

mercoledì 30 ottobre 2013

HOT DOG


Joannan Georgehner inizio a produrre nel 1600 delle lunghe e sottili salsicce, alle quali diede il nome di "dachshund" che tradotto vuol dire bassotto.
Le famose salsicce tedesche migrarono dalla Germania agli U.S.A. insieme ai primi tedeschi e in america divennero famosi e apprezzati. Il successo di questo piatto divenne enorme, tanto che venivano vendute anche in strada, ma per risolvere il problema di non scottarsi le mani quando lo si mangiava, una venditrice che aveva il fratello panettiere, fece fare un panino apposta per inserire all'interno la salsiccia. Il nome del panino nasce dalla fine di una partita di baseball, dove un disegnatore di fumetti osservò uscire dallo stadio una marea di gente, che si fermò davanti ai venditori di salsicce, il disegnatore raffigurò questa scena ma non ricordandosi il nome originale delle salsicce scrisse hot dog. La vignetta ebbe un grande successo e i panini da red hot  divennero hot dog e il resto è storia.

giovedì 10 ottobre 2013

Hamburger

Nel menù di qualsiasi fast food internazionale e in moltissimi bar, troveremo come piatto veloce il famoso hamburger.
Le origini del hamburger sono tedesche, infatti il suo nome vuole dire Amburghese ovvero il cittadino di Amburgo in Germania. 
Queste polpette di carne cotte alla griglia erano molto usate tra il popolo tedesco nel XIX secolo, moltissimi immigrati tedeschi che partivano dal porto di Amburgo portarono la ricetta negli Stati Uniti, facendo diffondere il piatto come Hamburger Steak.
Con il passare del tempo l'hamburger si è diffuso in tutti gli U.S.A. e poi nel resto del mondo diventando il simbolo consumistico per eccellenza della vita moderna, grazie sopratutto a catene e multinazionali di fast food.
Inizialmente l'ingrediente principale che si utilizzava era la carne bovina,  ma oggi troviamo in commercio anche hamburger di pollo,tacchino ma anche vegetali e se vuoi mangiare un hamburger veramente speciale a Dubai  nell'hotel Emirates Palace servono  hamburger di carne di cammello con scaglie d'oro, dello Chef Sandro Gamba.

giovedì 3 ottobre 2013

French fries Vs. Potato Chips

In  america esistono 2 tipi di patatine fritte, le french fries e le potato chips, chiamate anche crisps nel Regno Unito.
Il termine french fries nasce ufficialmente nel 1802 quando a Thomas Jefferson vennero servite le patate fritte alla maniera  francese da qui il nome french fries, ma le origini del piatto sono di 2 secoli prima.
Il giornalista belga Jo Gerard trovò un diario della famiglia nel 1781 dove è scritto che le patate venivano fritte già nel 1680,  il termine per indicare le patatine fritte ebbe successo durante la seconda guerra mondiale dove l'esercito americano in Belgio chiamava le patatine fritte "french" in quanto  si parlava francese. La tecnica per fare delle ottime patatine fritte è molto semplice se avete quelle congelate in quanto basta metterle nell'olio bollente e aspettare meno di 10 minuti che cuociano, se invece le volete fare a mano allora armatevi di santa pazienza. Pelate e poi tagliate le patate a striscia cubica, per fare questa operazione esiste anche un macchinario che le fa perfette e poi mettetele nell'acqua per 10-15 minuti, nel frattempo far bollire l'olio una volta immerse far imbiondire per 3 minuti le patate poi toglierle dall' olio, farle raffreddare e poi immergere ancora un'altra volta  nell'olio, ripetere questa operazione almeno 3 o 4 volte in quanto la patatina deve essere croccante fuori e morbida dentro.
Se volete proprio divertirvi a fare le patate fritte provate a fare come fece lo chef  George Crum nel 1853 presso Saratoga  Springs vicino a New York, per un cliente che non era soddisfatto delle proprie patate fritte in quanto le voleva più sottili perché diceva che il sottile esaltava il gusto della patata. Lo chef Clum incomincio a tagliare a rondelline  il più sottile possibile fino a farle diventare quasi  trasparenti e poi le friggeva. Nacque così le prime patatine fritte a rondelle chiamate chips in quanto ricordavano la forma dei gettoni per giocare a carte. Grazie a Laura Scudder, una imprenditrice  californiana, che le chips ebbero ancora più successo, la donna scoprì grazie ai suoi operai che le patatine crisps si mantenevano a lungo una volta raffreddate e messe in un sacchetto di cellophane e alluminio oleato all'interno, incominciò così la vendita delle chips in confezione chiusa.